Serena Zors

Serena Zors nasce a Trieste, che lascia poco più che ventenne per Monaco di Baviera, dove tuttora vive e opera. Sin da giovanissima si dedica allo studio del disegno e della pittura, realizzando lavori di gusto naïf. Nel 1980 è allieva a Monaco della Kunstgewerblerin Erika Liebl, artista artigiana da cui apprende l’arte del vetro secondo la famosa tecnica Tiffany. Dal 1985, per 12 anni realizza su proprio design, indipendentemente dallo studio Liebl, oggetti, lampade e vetrate in stile Tiffany, che, esposti in numerose mostre, riscuotono grande consenso e la portano anche a lavorare per arredamenti d’interni.

Nel ’91 torna a Trieste per una personale alla Galleria Al Bastione, al cui successo fanno seguito altre esposizioni nella sua città, alla Scuola dei Mercanti della Madonna dell’Orto di Venezia e a Monaco. In occasione di una personale allo Spazio Arte Vinissimo della capitale bavarese, il presidente dell’Azienda Autonoma di Turismo di Trieste, Alvise Barison, giunto appositamente dal capoluogo giuliano, le conferisce la Medaglia al Merito per gli Italiani all’estero.

Verso la fine degli anni ’80, durante numerosi viaggi a New York e frequenti visite al Metropolitan Museum, scatta l’interesse per la scultura, che realizza principalmente in steatite (o pietra ollare), una roccia particolare, simile alla giada, metamorfica, di struttura e colore molteplici. 

Nel 2014 espone con grande successo alla Sala del Giubileo di Trieste e alla Galleria Rettori Tribbio, quest’ultima nell’ambito di un evento multimediale di luce, parole e musica a lei dedicato dall’architetto light designer Marianna Accerboni: nel corso della vernice gli attori Gualtiero Giorgini e Roberta Colacino interpretano la favola Il mistero della bambina e dell’albero, composta per la Zors dal grande scrittore e saggista Khaled Fouad Allam, editorialista de Il Sole 24 Ore e autore de Il Jihadista della porta accanto. Nel 2015 un’altra performance multimediale di luce, parole e musica, intitolata Oltre il reale, ideata e curata da Accerboni, ha incorniciato alla Galleria Melori & Rosenberg di Venezia una successiva personale della Zors. Nel 2015, nell’ambito del prestigioso Concorso Internazionale di pittura Dario Mulitsch, riceve il premio della Regione FVG.  A Trieste frequenta da anni l’atelier del maestro Livio Možina, nel cui ambito perfeziona le trasparenze e le velature della tecnica a olio.