Mauro Martoriati

Nasce a Roma nel 1957 e si forma studiando e lavorando negli anni ’70 e ’80 negli atelier dei migliori artisti, in particolare frequentando la famosa Scuola romana di Piazza del Popolo accanto a Mario Schifano. Dopo essersi inizialmente dedicato all’architettura e al design d’interni e al restauro, negli anni ’80 sente di volersi dedicare completamente all’arte.
Esordisce con la pittura, esprimendosi inizialmente attraverso l’acrilico a tinte forti e adottando quindi la tecnica a smalto. Successivamente il proprio percorso evolutivo, partendo dalla superficie piatta del supporto pittorico, lo indurrà a espandersi, dalla fine degli anni ’90, nella terza dimensione.
Nel ’93 incontra a New York, dove vive e opera per alcuni mesi, l’action painting di Jackson Pollock: l’immensa Opera n° 1 gli fa scoprire il dripping e ciò determina una svolta fondamentale nella sua pittura. Nel ’96 avrà luogo la prima personale incentrata su questa tecnica. In questi anni crea anche un originalissimo ciclo di Scacchi a misura umana, complesso scultoreo, che nel 2004 verrà esposto con grande successo a Marostica in occasione della storica Partita a scacchi e che successivamente il Maestro riproporrà anche in forma pittorica.
Nel ’97 si trasferisce nella quiete di Anguillara Sabazia (Lazio), dove rimarrà fino al 2008. Qui esplode la necessità di esprimersi nello spazio attraverso la scultura, anche urbana e monumentale. Ed ecco il pannello-scultura in ferro, rame e ceramica collocato nei nuovi giardini comunali della città e la scultura monumentale Il guerriero, costruita con vecchio ferro, recuperato esclusivamente nelle campagne e nelle cantine del centro sabatino, e installata in uno spazio pubblico del centro laziale.
Tra i primi anni ’90 e il 2011 soggiorna e opera ripetutamente a Madrid e a Parigi. Nel 2000 espone e colloca due opere nel Museo Nazionale Arte Contemporanea di Kuala Lumpur e nel Museo Ibrahim Hussein di Langkawi- Malaysia. Nel 2001 un dipinto di m. 12×1.60 entra a far parte della collezione della Mediateca di Mouans-Sartoux (Francia). Nel 2006 e nel 2009 due sue opere sono state donate rispettivamente al Presidente del Paraguay e al governo del Brasile all’interno di un progetto della F.A.O.. Nel 2007 riprende a dedicarsi anche al design, creando originali e raffinati complementi d’arredo. Nel 2011 ritorna a Roma, dove apre un nuovo studio ed entra in contatto con l’EAC curato da Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca. Nel 2013 si trasferisce a Trieste, dove riprende a dipingere a olio “perché Trieste è una città a olio, adagiata nel tempo.” afferma l’artista “E non le va di essere travolta dalla modernità. Perciò ispira una pittura classica ma rinnovata”.
In trent’anni di attività Martoriati ha al suo attivo più di un centinaio di mostre personali e numerosissime collettive in Italia e all’estero accanto a prestigiosi premi e riconoscimenti.
Tra dipinti, sculture, oggetti di design e scenografie, ha creato più di 4000 opere.