Giulio Ciampi

Giulio Ciampi – milanese d’adozione ma toscano di nascita, è con gli anni ’70 che intensifica, negli spazi lasciati liberi dai suoi impegni istituzionali, la propria attività artistica. E’ infatti la visita alla mostra di Henry Moore tenutasi a Firenze, al Forte Belvedere nel 1972 a spingerlo con maggiore passione e forza verso il lavoro creativo. Sono di questo periodo gli acrilici su tela, grandi quadri improntati ad una ricerca di sintesi tra figurativo e astratto. La produzione degli anni ’80 trae principalmente ispirazione dai luoghi vissuti a contatto con la natura, quelli del familiare entroterra livornese, quelli liguri del promontorio di Portofino e infine la Grecia, sua terra d’elezione. Gli anni 2000 segnano l’importante successo del ciclo di alberi-scultura “I Pomi d’Oro”, tronchi d’ulivo morti nella gelata del 1985-86 e rigenerati come splendide sculture lavorate e dipinte, che saranno oggetto di diverse mostre. Negli anni successivi l’eclettismo di Ciampi si indirizza maggiormente verso la scultura misurandosi con diversi materiali, come l’argilla, il ferro, l’acciaio. Quest’ultimo in particolare darà vita ad un’ importante serie di opere. Negli anni 2009-2011 sono i Cofani a dominare la scena creativa, mentre nel 2013-2014 opere in ferro, ceramica e terracotta, per lo più astratte, ma spesso amiccanti ad una natura mai dimenticata, costituiranno un’ulteriore
esperienza artistica.
Del 2015 sono le opere in terracotta nera ispirate alla tradizione etrusca, eco di una familiare
appartenenza.