Franco Bini

Franco Bini nasce a Rimini nel 1943 da madre basca e padre fiorentino. La nonna paterna era di Vinci, origini che influenzeranno la sua pittura. Finita la guerra la famiglia torna a Firenze.
Sin da piccolissimo ricorda che il più bel regalo che gli si poteva fare erano album con bellissime matite colorate; incuriosito e stimolato dallo zio Mario Bini, pittore e ballerino al teatro comunale di Firenze, cresce la sua passione per il disegno e la pittura; lo zio sarebbe stato il suo primo maestro e mentore.
Si diploma all’istituto d’arte di Porta Romana, scuola che è stata una vera e propria bottega rinascimentale di formazione per artisti e artigiani fiorentini conosciuti, come Bruno Rosai, Galileo Chini, Sandro Chia nella pittura e Enrico Coveri nella moda, Franco Zeffirelli nel cinema… ma l’elenco è lungo.
Mentre studia, lavora nel laboratorio del padre come disegnatore e modellista di accessori per la moda.
Nei primi anni sessanta, diciannovenne, partecipa a diverse mostre anche fuori città, ha l’occasione di confrontare così la propria capacità pittorica con quella di altri artisti suoi contemporanei e decide di continuare.
Arrivano gli anni ottanta che vedono Firenze città d’avanguardia nell’arte, musica e moda; forma con un gruppo di amici artisti l’associazione “Lo Stato dell’Arte”, con la quale organizzerà diverse mostre. Ne ricordiamo alcune:
“Franchi Tiratori” 1984 – “Lo Stato dell’Arte” 1984 – “Scultura” 1985 – “Doppione” 1985 – “Primavera non Botticelli” 1985 – “Balzane Divinità” 1985 – “Art Trend” 1986 – “Mostra di pittura del più grande artista vivente” 1988. Sempre 1986, dopo una serie di mostre a Caracas nel Centro Culturale Italo-Venezuelano si esprime a lungo nel privato anche con la scultura; busti in creta di amici e familiari, riproduzioni in ottone di palazzi rinascimentali fiorentini: Palazzo Strozzi, Palazzo Ferragamo e Palazzo Spini Feroni; medaglie in bassorilievo di personaggi storici e icone dell’arte quali Giovanni da Verrazano e l’uomo di Vitruvio di Leonardo e la stessa Monna Lisa.
Continua ad approfondire l’interesse per l’arte Rinascimentale e fonda nel 2012 l’Associazione MonnaLisaDay.
Conduce la sua personale interpretazione del Rinascimento realizzando a matita, pastelli e olio noti ritratti rinascimentali e poi il Cenacolo e la Primavera.
“IL Cenacolo” e “Riflessioni sull’Arte” sono le sue due ultime mostre del 2017.

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