Triennale Decameron | Andreas Angelidakis

DEMOS PINK, VAC foundation, moscow. photo by Ivan ErofeevProsegue il programma di Triennale Decameron  con l’artista e architetto Andreas Angelidakis. Martedì 14 aprile, in dialogo con Paola Nicolin storica dell’arte e dell’architettura e tra i curatori del Public Program di Triennale Milano, l’architetto affronterà il tema del ruolo di Internet nella costruzione e definizione delle istituzioni culturali prima e dopo COVID-19.

Triennale Decameron: storie in streaming nell’era della nuova peste nera

Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.

A cura del Comitato scientifico di Triennale Milano: Umberto Angelini, Lorenza Baroncelli, Lorenza Bravetta, Joseph Grima. Da un’idea di Joseph Grima

Tutte le “novelle” di Triennale Decameron saranno trasmesse in diretta sul canale Instagram di Triennale. Tutti i giorni alle 17.00.

Andreas Angelidakis definisce se stesso “un architetto che non costruisce”. Egli utilizza il linguaggio dell’arte spaziando dall’architettura alla curatela alla scrittura a Internet. Nei suoi lavori, Angelidakis parla spesso di spazi, di edifici e della società che li abita, impiegando il format della mostra come veicolo per le sue idee e come strumento per la sua pratica artistica. Tra le mostre: Demos – A Reconstruction, MOCA, Toronto; I used to build my feelings, now I watch them leave, La Loge, Bruxelles; documenta 14, Kassel e Atene; Biennial of Moving Images, Centre d’Art Contemporain, Ginevra, e OGR, Torino; Art Basel Unlimited, Basilea; A Submissive Acknowledgment of Powerlessness, The Breeder, Atene.

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