Quantitative easing: tutte le conseguenze delle mosse di Mario Draghi

da Nina Celli 13 dicembre 2016

Roma, 13 dicembre 2016 – La piattaforma di dibattito pubblico Pro\Versi ha pubblicato oggi un testo di approfondimento, con opinioni favorevoli e contrarie a confronto, su un tema tornato proprio in questi giorni in primo piano: il Quantitative Easing. Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha infatti reso pubblica la decisione di estendere il programma straordinario di supporto economico all’intero anno 2017, oltre la scadenza precedentemente fissata al mese di marzo.

La finalità dichiarata è quella di “preservare il sostanziale accomodamento della politica monetaria” necessario per garantire la ripresa dell’eurozona. Già nel 2007 – 2008 il Quantitave easing, con l’approvazione del Fondo Monetario Internazionale e dalla Federal Reserve, aveva contribuito a mitigare le conseguenze della crisi economica globale.

Cos’è il Quantitative easing e chi sono i veri beneficiari?

Il Quantitative easing, o alleggerimento quantitativo, è uno strumento di politica monetaria espansiva, messo in atto da una banca centrale e basato sulla creazione di moneta per l’acquisto di titoli di varia tipologia, di stato e finanziari. Viene, dunque, iniettata nuova liquidità nel sistema economico con la finalità di incentivare la crescita.

Il Quantitative easing crea un abbassamento del tasso di interesse e, nel particolare caso dei titoli di stato, avvantaggia il paese che li emette, che avrà agevolazioni nel pagamento degli interessi per finanziare il proprio debito pubblico. Anche le banche traggono vantaggi dallo strumento, poiché i titoli che esse possiedono vengono acquistati dalla banca centrale, facilitando così l’accesso al credito a famiglie e imprese. Il valore dei debiti e dei mutui risulta in questo modo ridotto, grazie all’abbassamento dei tassi di interesse.

Il Quantitative easing presenta, tuttavia, delle controindicazioni: l’eccessivo aumento della moneta in circolazione potrebbe, infatti, portare ad una svalutazione della stessa, mettendo a rischio il potere di acquisto delle famiglie. L’eccessiva liquidità prevista, infine, rischierebbe di alimentare bolle speculative.

Per leggere la discussione è disponibile la pagina www.proversi.it/discussioni/pro-contro/120-quantitative-easing.

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