Inferno fresco. Nuove illustratrici dantesche

Echaurren Hell Canto XXVIII 2004In occasione dei 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri, si svolge nella prestigiosa sede della Galleria Sottana del MIAAO, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi di Torino,  la mostra “Inferno fresco. Nuove illustratrici dantesche” che successivamente farà tappa a Cuneo durante la kermesse letteraria Scrittorincittà (11-15 novembre).
L’esposizione, curata dalla giovane studiosa Lorenza Bessone, consta di venti illustrazioni appositamente realizzate da giovani artiste italiane, testimoni della particolare e straordinaria fioritura qualitativa femminile in questo settore delle arti del disegno. A fianco di queste illustrazioni vi saranno lavori del fashion designer Carlo Pastore, del grande piemontese Marco Corona e di Giorgio Finamore, che rappresenta figure femminili dell’orrore. E, accanto a costoro, anche due opere realizzate da un eccentrico maestro come Pablo Echaurren, che ha prefigurato questa lettura splatter-truculenta dell’opera dell’Alighieri in una serie di opere dantesche-grottesche, quasi tutte inedite, iniziata nel 2004.

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Scheda mostra

Titolo: Inferno fresco. Nuove illustratrici dantesche
direzione artistica Enzo Biffi Gentili / a cura di Lorenza Bessone
Sede: MIAAO Galleria Sottana, via Maria Vittoria 5, 10123 Torino.
Date e orari di apertura: da venerdì 25 settembre a sabato 31 ottobre 2015. Orari di apertura: sabato ore
15-19.30, domenica ore 11-19.
Inaugurazione: venerdì 25 settembre 2015 ore 12.
Ingresso: libero.
Info: 011.5611161; miaao.museo@nullgmail.com

 

I principali protagonisti della mostra

Le illustratrici
La curatrice ha scelto di invitare ad esporre soprattutto illustratrici – di certo non tutte definibili come Beatrici – per riferire di una particolare fioritura femminile, soprattutto a Torino, in questo campo delle arti del disegno. Tra le invitate, tutte artiste under 40, vanno ricordate le subalpine, quasi tutte note a livello nazionale, Ilaria Clari, Loredana Fulgori, Cristina Mandelli, Tania Piccolo aka Storm Neverland, Vanessa Rubino, Elisa Scesa Seitzinger, Elisa Talentino; la loro perturbante “cugina transalpina” Alice Richard aka Pole Ka, la toscana Eleonora Guastapaglia aka Helbones, la lombarda Patrizia Beretta, la “deviante” Ire-Ne…
Infine Bessone, per simbolica concessione alla politica delle pari opportunità, ha voluto accogliere in mostra, accanto agli exempla di Echaurren, i lavori “virili” di tre illustratori: Carlo Pastore, che affronta tematiche di genere gay serpeggianti in Dante; Marco Corona, storico artiere subalpino; e Giorgio Finamore, che evidenzia tra le peggiori figure dell’orrore nell’Alighieri le Furie, femminili…

Pablo Echaurren
Pablo Echaurren è un pittore, fumettista, scrittore italiano, il cui approccio al lavoro è basato sulla contaminazione tra generi e tra culture alte e basse, sulla pratica promiscua di molte arti, dalla ceramica all’illustrazione. Sue tante copertine delle edizioni Savelli, come quella del best seller di Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera Porci con le ali, l’immagine di Festival musicali, i progetti di maioliche, coralli, arazzi.
Numerosissime le mostre personali, tra le quali una nel 2009 al MIAAO di Torino incentrata sulla sua figura di studioso, collezionista e reinterprete, tra i maggiori al mondo, di testi futuristi. Molto meno studiata, anche perché largamente inedita, è una componente rilevantissima, come quantità e qualità, della sua opera, iniziata nel 1989, proseguita anche nel XXI secolo, definibile “fantastica” e “grottesca”, piena di “grilli” e simboli neomedievali. Enzo Biffi Gentili e Il cuNeo gotico intendono dedicare alla rivalutazione storico-critica di questa “fase gotica” di Echaurren molta attenzione.

Per saperne di più. Il miscuglio degli stili
A proposito degli esiti di questa dantesca chiamata alle arti, si anticipa una interessante riflessione della curatrice Lorenza Bessone, che appartiene alla stessa generazione di molte tra le disegnatrici invitate, tutte under 40: “nonostante l’approccio oltranzista del brief di progetto, che si riferiva all’horror-splatter anche per evitare insopportabili sguardi ‘benigni’ di Dante, molti elaborati sono sorprendenti pure per la sofisticazione nelle scelte di alcuni personaggi e la dissimmetria delle varie referenze culturali, tra pop e
top”. A esempio la francesina Pole Ka, a partire da Semiramis lussuriosa compone una suite perturbante, fondata anche su una sua dichiarazione di poetica: L’Enfer est intime, ed è la ricorrente rappresentazione dell’apparato uterino come luogo di destino ferale. Oppure Beatrice è ritratta da Helbones all’età del primo incontro con Dante, a 9 anni, caratterizzata da Big Eyes, evidente citazione di pittura Lowbrow, con però delle stelline di dentro a cinque punte, e un’iscrizione in provenzale che presuppone frequentazioni di filologia romanza… E ancora un’altra subalpina, Elisa Scesa, con una sua araldica Aracne provoca il brivido dell’ibrido, gemmato da accoppiamenti assolutamente non giudiziosi… E così via, con prove tutte, ci si sente persino di azzardare, di nuova Stilmischung, di quella mescolanza di stili sublimi, medi, e umili che secondo un altro grande lettore di Dante, Erich Auerbach, caratterizza anche la Commedia dantesca.

Ufficio stampa del progetto “Il cuNeo gotico”

www.ilcuneogotico.it
www.facebook.com/cuneogotico

 

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