Arte contemporanea in Valtellina

LocandinaDal 17 luglio al 30 settembre si tiene a Palazzo Foppoli, la mostra di arte contemporanea pa{E/S}saggi che vede protagonisti nove artisti di fama internazionale, 28 installazioni e i palazzi storici con gli scorci più suggestivi di Tirano.
L’esposizione, che si colloca in perfetta continuità con Arte a Corte, personale di Valerio Righini del 2012, invita alla riflessione sui diversi ambiti dell’abitare, del costruire e del transitare in un determinato territorio, nelle valenze storiche, politiche, filosofiche e spirituali dell’uomo. La mostra, curata da Anna Radaelli, si inquadra nelle attività del Distretto Culturale della Valtellina, ideato e realizzato da Fondazione Cariplo, coordinato dalla Provincia di Sondrio e gestito dalla Fondazione di Sviluppo Locale, in particolare con il progetto per la creazione di un Circuito dei castelli e dei palazzi storici del tiranese.

Il centro storico della cittadina valtellinese – con alcune fra le sue dimore nobiliari più affascinati, i palazzi Foppoli, Pretorio, Torelli, Marinoni, Quadrio Curzio, Merizzi, Visconti Venosta, Mazza e San Michele, insieme ad altri luoghi dell’abitare e del transitare, quali la stazione, il lavatoio, il Palazzo Pretorio, la Casa del Penitenziere sede del Museo Etnografico – è la preziosa cornice per ammirare video, performance e installazioni che interpretano i materiali rivisitandoli per esaltare il rapporto fra arte contemporanea e ambiente, fra labirinti, rievocazioni storiche, ricerca degli spazi fisici e interiori.

pa{E/S}saggi indaga sulle possibili intersezioni tra l’ambiente e la sua fruizione da parte degli abitanti, dei turisti o dei semplici frequentatori: il paesaggio e la sua percezione variano in base all’attenzione e all’uso di chi ne solca le vie. Sottende l’intento di riflettere sul ruolo delle zone ad alta frequentazione, ad esempio la stazione e le strade principali, utilizzandole per indirizzare le persone verso un centro storico prezioso e inatteso, cercando di ridefinire l’identità dello spazio urbano. La città è intesa come civitas, un microcosmo costituito da persone, visioni politiche e religiose, usi tradizionali e rotture con il passato, un prodotto della storia e di molteplici visioni del mondo che convivono nello stesso luogo.

Gli artisti dialogano con i palazzi storici di Tirano e i fruitori degli spazi urbani con il tramite delle loro opere. In occasione di questa mostra i luoghi espositivi sono stati scoperti, pre-scelti dagli stessi artisti in relazione alle origini degli edifici, al ruolo dello spazio individuato all’interno della città e all’inedito rapporto che l’installazione d’arte crea con i passanti in base alla poetica dell’opera stessa.

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VISITARE LA MOSTRA

Visite guidate gratuite gratuite
Calendario: 26 luglio, 9-23 agosto, 6-20 settembre. Ritrovo Piazza delle Stazioni alle ore 16.30.
I visitatori, accompagnati dalla curatrice della mostra Anna Radaelli, possono seguire il percorso espositivo attraverso la città e scoprire i significati dalla mostra e delle opere.
Con il trenino giallo un “itinerario personalizzato”
Con il trenino giallo i visitatori possono visitare la mostra secondo un “itinerario personalizzato, scegliendo di scendere nei punti preferiti per poi riprendere il treno nei suoi passaggi successivi. Costo del biglietto: € 5 adulti e € 3 per bambini da 3 a 11 anni.

SEDI DELLA MOSTRA

Piazza delle Stazioni, Piazza Marinoni, Piazza Luigi Trombini, Palazzo Foppoli, Lavatoio, Porta Poschiavina, Palazzo Pretorio, Palazzo Marinoni, Palazzo Quadrio Curzio, Palazzo Mazza, Palazzo Visconti Venosta, Palazzo Merizzi, Palazzo Torelli-Corte Rivetti e Lauro, Palazzo San Michele e Museo Etnografico Tiranese – MET.

ORARI DI APERTURA dalle ore 9.00 alle ore 18.30

TIRANO
Storico crocevia tra le Alpi, antico borgo dal fascino discreto che conquista per l’atmosfera calda e accogliente, Tirano è una città d’arte ricca di palazzi storici e di chiese, racchiusa nella cinta muraria voluta da Ludovico il Moro, patrimonio mondiale dell’Unesco perché stazione di partenza del trenino rosso del Bernina, riconosciuta per le sue bellezze e per le sue peculiarità quale Città Slow e Città del Vino. La bellezza del paesaggio naturale, la ricchezza della tradizione enogastronomica incontrano l’arte e la storia, creando un connubio che conquista i visitatori. Situata al confine con la Svizzera, è diventata un importante centro turistico facilmente raggiungibile sia da Milano che da St. Moritz ed è meta di pellegrinaggi per la presenza della cinquecentesca Basilica eretta nel luogo in cui la Madonna apparve a Mario Omodei, nel 1504.

LA MOSTRA E’ REALIZZATA CON IL SOSTEGNO DI TRENINO GIALLO DI TIRANO
AG. STAGNI ASSICURAZIONI, SUB-AGENZIA FERRARI PAOLA TIRANO
COOPERATIVA KIRIKÙ UNITRE

Si ringraziano la proprietà e le società di gestione dei palazzi storici del tiranese.

 

 

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