Il potere dello sguardo| Mostra di Aurelio Amendola

GiulianoDall’8 gennaio al 15 marzo 2014, in occasione dei 450 anni dalla morte Michelangelo Buonarroti, l’artista pistoiese Aurelio Amendola espone presso il Museo delle Cappelle Medicee a Firenze 23 fotografie in bianco e nero, tutte di grandi dimensioni, in cui sono riprodotte le sculture della Sagrestia Nuova di San Lorenzo, il David e i Prigioni. Gli scatti fotografici presentati in anteprima per l’occasione sono selezionati dal volume di pregio Michelangelo. La dotta mano pubblicato da UTET Grandi Opere – FMR, in uscita a febbraio in concomitanza con l’anniversario del grande artista italiano il 14 febbraio 2014.
L’itinerario della mostra dal titolo  “Il potere dello sguardo” presenta un primo gruppo di 15 immagini nella parte centrale della Cripta delle Cappelle Medicee, un secondo gruppo (quattro immagini del David) nella tribunetta di destra dove si trovano le sepolture di Cosimo I de’ Medici e di alcuni suoi familiari e una terza sezione, nella tribunetta opposta dove riposano Ferdinando I, la moglie e due figli, due fotografie dei Prigioni. Oltre a queste fotografie visibili nella Cripta ve ne sono altre due esposte nella Cappellina di destra della Sagrestia Nuova, insieme al Coronamento metallico (disegnato dallo stesso Michelangelo), situato in passato nella parte superiore della lanterna, sopra la stessa Sagrestia. Le due immagini raffiguranti alcuni particolari dei disegni murali presenti nella “stanza segreta”, dove pare si nascondesse Michelangelo durante l’assedio di Firenze nel 1530,   sono state donate al museo da parte di Utet Grandi Opere FMR.

Dell’editore Utet Grandi Opere FMR è inoltre il catalogo della mostra, che offre ai visitatori una lettura non solo estetica del lavoro di Amendola. Come scrive il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, nel testo introduttivo alla mostra “Alle prese con le sculture di Michelangelo, la risposta creativa di Amendola apre nuovi varchi alla comprensione e spalanca nuove porte al godimento intellettuale ed estetico di opere d’arte che – pur notissime – sono tuttavia miracolosamente rivelatrici di sé, sotto le luci e dinanzi agli obiettivi di un così grande maestro della fotografia del XX e del XXI secolo. Toccare con gli occhi, ecco una prima seppur confusamente espressa sensazione che le fotografie di Amendola mi suggeriscono, nel guardarle e riguardarle ogni volta come se fosse la prima”.
Aggiunge il Direttore del Museo delle Cappelle Medicee, Monica Bietti: “Grazie all’arte di Aurelio Amendola capace di restituire con “occhio indiscreto” la penetrazione nei più segreti incanti della materia e restituirle quel “contatto epidermico” che solo Michelangelo può avere avuto con il marmo da cui sono uscite le figure. La forza emotiva degli scatti michelangioleschi di Amendola, che già avevo voluto porre nel corridoio d’accesso alla Sagrestia Nuova, può guidare – grazie a questa iniziativa che apre le celebrazioni michelangiolesche – il pubblico verso una lettura più approfondita dell’insieme”.


Il potere dello sguardo
di Aurelio Amendola
Museo delle Cappelle Medicee
Piazza Madonna degli Aldobrandini, 6, Firenze (retro basilica di San Lorenzo)
da lunedì a domenica orario 8,15-13,50
ingresso 6 euro, ridotto 3 euro
chiusura biglietteria: 13.20 (le operazioni di chiusura iniziano alle 13.35)
chiusura: seconda e quarta domenica del mese; primo, terzo, quinto lunedì del mese.

Cappelle Medicee

 

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