Organica: Mostra di Cristian Grossi

Cristian Grossi - Bianca prende il vento_v2La natura come tendenza evolutiva alla perfezione. “Una dolcezza, quella degli organismi vegetali, solenne nel suo distacco emotivo ancestrale. Dolore, affetto, pena di sé: la natura perfetta degli esseri viventi è quella organica”.

Nelle opere grafiche la contaminazione con la natura è alla base della ricerca dell’artista Cristian Grossi – da sempre in cerca di nuovi big bang e cosmogonie primigenie – per la mostra d’arte contemporanea Digital Garden: piante, tecnologia, sostenibilità organizzata fino al al 26 gennaio 2014 a Reggio Emilia, all’interno di Spazio Gerra. Tante le influenze nel campo della ricerca cromatica, gestaltica, e la ricerca delle textures, fra citazioni di Beardsley, Galileo Chini, Klimt: “respirami polline nuovo”.

La germinazione come compimento di un destino fisiologico. “Organica è uno studio che esplora il mutamento come tendenza evolutiva alla perfezione – spiega la scheda della mostra – Il medium scelto è la computer graphic, declinata su diversi supporti: stampa, video art e tavola. La natura come tendenza evolutiva alla perfezione. Una perfezione talmente sfrontata ed eccessiva da risultare però scadente, grottesca, kitsch”.

Le opere generative di grafica e video di Cristian Grossi sono un filo rosso che attraversa i tre piani dell’esposizione. Nell’opera di video-art le immagini raccontano cinque diversi cicli di vita che procedono seguendo lo schema di sviluppo di un organismo vegetale. “Le figure antropomorfe crescono secondo i ritmi naturali delle piante, di fronte agli occhi dell’osservatore che è spettatore passivo di un mutamento naturale. Trasformazione sufficiente ma non necessaria che si palesa solo ad una paziente osservazione. Il tempo è di nuovo una componente indispensabile del gioco della creazione”.

“La scelta di saturare il numero dei fotogrammi classici della visione cinematografica in 35 unità percettive al secondo ha il preciso scopo di sovraccaricare ogni dettaglio della crescita come messaggio gestaltico parodia di una iper-realtà cognitiva. Esasperare la mimesi del reale attraverso la tecnica digitale è un altro modo per astrarre, implementandolo, il destino dell’immagine” spiega Grossi commentando l’esposizione.

Cristian è cresciuto a Salsomaggiore Terme (Terre Verdiane, pianura padana parmense). “Da qui il Liberty come cifra stilistica privilegiata. Insita nel linguaggio espressivo Liberty è infatti la riproduzione di elementi naturali in un modello figurativo ideale. Le figure femminili ci fissano pietose, distanti, senza interagire con noi, se non per persistere nel loro modus vivendi, la germinazione”.

“Una femminilità che, proprio perché è una spora, basta a se stessa, evolve e rigenera in altre forme viventi assolute e perfette: organismi vegetali“ (Chiara Macchia, The New Liberty. Le donne che germinano di Cristian Grossi – Elephant Castle, pubblicazione dell’Università di Bergamo).

Cristian Grossi è tra i fondatori dello studio creativo Kreativehouse, dove si occupa soprattutto di pubblicità e moda. Le sue immagini mescolano sempre il disegno a tradizionale e la computer graphic: parte dal disegno a mano, china su carta, e lo elabora per arrivare al tratto puro digitale. I suoi lavori sono stati esposti a Palazzo Re Enzo (Bologna) e al London College of Fashion”.

Web: www.crixtian.it – www.kreativehouse.it

www.spaziogerra.it: Digital Garden si pone come piattaforma verde su cui far fiorire nuovi progetti, dedicati all’interazione fra piante, tecnologie digitali, design e pubblico, in una relazione sempre più dinamica, ecologica e responsabile. Digital Garden traccia una descrizione delle numerose opportunità di dialogo fra piante e uomo che va dalla presa di coscienza dell’impatto ambientale prodotto, alla sensibilizzazione riguardo al consumo e allo spreco, sfruttando le riflessioni che il mondo vegetale silenziosamente sollecita. Giardino Digitale inteso anche come design e soluzione d’arredo sostenibile e salutare.Digital Garden è un progetto originale di Spazio Gerra, promosso da Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con REI – Reggio Emilia Innovazione, FabLab Reggio Emilia, IREN e Cofar (gruppo Unieco) e con il sostegno di Smeg.

Orario di apertura della mostra. Dal 10 novembre al 26 gennaio 2013, martedì – venerdì 10-13; sabato 10-13 e 16-23; domenica e festivi 10-13 e 16-20 (25 dicembre e 1° gennaio solo 16-20). Lunedì chiuso

Spazio Gerra: Piazza XXV Aprile 2, Reggio Emilia. www.spaziogerra.it – Tel. 0522 585654

da Ufficio Stampa for Cristian Grossi – Francesca Maffini

 

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