Rita Marcotulli e Chiara Caselli – Omaggio a Tonino Guerra

Tonino GuerraArezzo. Al Festival I Grandi Appuntamenti della Musica arriva uno degli spettacoli più attesi, “La rosa bianca. Note che parlano, parole che suonano”, con Rita Marcotulli al pianoforte e la voce recitante di Chiara Caselli. Lo spettacolo, un omaggio a Tonino Guerra – alle sue parole che sgorgano da sé/ una fontana che conserva la freschezza/ e il fervore innocente della profondità – a poco più di un anno dalla morte, arriva ora ad Arezzo, per la prima volta in Toscana.
(Lunedì 25 novembre ore 21 Teatro Virginian di Arezzo).

“Devo molto a Tonino Guerra. come spettatrice, ma non solo. Con lui, le sue parole, ho fatto uno dei miei film che amo di più, l’episodio di “La domenica specialmente” diretto da Marco Tullio Giordana. Ero ancora agli inizi e ricordo la preparazione maniacale del monologo per il provino e l’attenzione di Marco Tullio, e le parole di Tonino. Era come tuffarsi in un torrente di acqua fresca. Ritrovai le inflessioni della sua lingua, che è anche la mia, siamo della stessa terra, l’Emilia Romagna. Lui di Romagna io di Bologna, e li ho sempre un po’ invidiati. La stessa cadenza leggera e dolce della mia, della nostra terra, la riproporrò con le poesie e i racconti di Tonino che leggerò sulle musiche, con le musiche di Rita Marcotulli. E’ stata una scoperta meravigliosa, lo sarà per tutti” (Chiara Caselli)

In queste note di Chiara Caselli c’è in buona parte il senso dello spettacolo “La rosa bianca”, un omaggio a Tonino Guerra costruito su liriche, canti e altri testi tratti dal suo ultimo libro, “La valle del Kamasutra”. Tonino Guerra ha sentito la vita per oltre novant’anni. E nel sentirla l’ha immaginata oltre ogni umana comprensione. L’ha resa eterea, la vita, con quel diluvio di fantasia e parole che la pazienza, la dedizione e il metodo gli hanno fatto profondere ogni giorno nell’arte. La sua arte è il suo sentire. Le storie, i versi e i segni non sono che le differenti forme che assumono i suoi sensi sensibili. Questo libro è il viaggio che per la prima volta, e in forma sistematica, Tonino Guerra ha compiuto all’interno di questa molteplicità, un’enciclopedia del fantastico entro cui rifugiarsi per ritrovare la nostra sensibilità, la nostra fantasia, la nostra vita. I testi scelti da Rita e Chiara vanno dalla poesia L’aria (“L’aria è quella roba leggera/che ti gira intorno alla testa/e diventa più chiara quando ridi” a L’ultimo incontro d’amore, da Bisogna stare in un posto dove le parole diventano foglie… allo struggente Le mani che tremano fino all’esplicita ma tenera La figa, che chiude lo spettacolo in purissimo stile “guerresco”. Straordinarie le musiche appositamente composte da Rita Marcotulli, raramente per solo pianoforte, per lo più sottolineano in modo assolutamente pertinente i testi di Tonino Guerra e la voce partecipe di Chiara Caselli. Più di un concerto, più di uno spettacolo, La rosa bianca è un’esperienza musicale e letteraria di altissimo livello, fortemente voluta e proposta con passione da due artiste di razza.

Rita MarcotulliRita Marcotulli, romana, ha studiato pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia. Dopo una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani, in particolare per la musica brasiliana, verso i venti anni comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz… ed è successo immediato. La sua carriera è subito travolgente, e dall’ inizio degli anni ’80 Rita Marcotulli ha la fortuna di poter collaborare con il “gotha” del jazz europeo: John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Bénita, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Pat Metheny.
Già nell’87, un referendum indetto dalla rivista “Musica Jazz” la classifica come miglior nuovo talento musicale dell’anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. Nel 1988 lascia l’Italia per la Svezia, ove resterà fino al 1992 : anche lì viene molto apprezzata come pianista, e, dal canto suo, vi assimila la passione per la ricerca e la sperimentazione. Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, e poi con Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur. Da 14 anni a questa parte, accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti. Nel 1996 si è esibita in duo con Pat Metheny al festival di Sanremo, ed ha preso parte ad un trio pianistico con Paul Bley e John Taylor al Teatro Olimpico di Vicenza. Alla fine del 2002 Rita Marcotulli ha realizzato l’album intitolato Koinè, cui hanno collaborato artisti del calibro di Andy Sheppard, Anja Garbarek, Lena Willemark, Gianmaria Testa, Arto Tuncboyaciyan, Anders Jormin, Palle Danielsson, Metaxu. Nel 2003 ha rinnovato l’incontro con Pat Metheny sul palco del Ravenna Jazz Festival. Nel 2004 ha partecipato al tour europeo di Dewey Redman e a quello italiano di Pino Daniele. Con Andy Sheppard dal 2004 ha preso l’avvio un sodalizio artistico che sta portando alla pubblicazione di un lavoro discografico, come pure è in uscita un disco “solo piano” per Harmonia Mundi.
Più recentemente ha partecipato alla realizzazione del film Basilicata coast to coast, per il quale si è occupata della colonna sonora. Grazie a questo lavoro la Marcotulli ha ricevuto il Ciak d’oro nel 2010, il Nastro d’argento alla migliore colonna sonora nello stesso anno, il David di Donatello per il miglior musicista nel 2011 (prima donna in assoluto a ricevere questo riconoscimento) e il Premio Top Jazz 2011 come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz.
Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo.
L’intimità della sua musica, la sua grande profondità, i suoi arrangiamenti delicati, che sanno sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva, le permettono di spaziare e di cercare interconnessioni con le altre forme artistiche, specialmente con il cinema, per il quale ha elaborato diverse composizioni: “…la mia musica ha evidentemente subito l’influenza di numerosi grandi musicisti: Thelonious Monk, Elis Regina, Bill Evans, John Coltrane, per citarne solo alcuni.” Ma, oltre alle influenze sonore, le composizioni di Rita Marcotulli nascono anche dall’incontro con altre esperienze artistiche, letterarie, visive e, naturalmente, cinematografiche.

CHIARA CASELLIChiara Caselli, bolognese, frequenta da giovane una scuola di recitazione nella sua città ed inizia a diciannove anni la sua carriera di attrice che la porta in breve tempo ad affermarsi come una delle più versatili ed internazionali attrici della sua generazione. Tra i registi con i quali ha lavorato, Michelangelo Antonioni (“Al di là delle nuvole”), Liliana Cavani (“Il gioco di Ripley” e “Dove siete? Io sono qui”), Gus van Sant (“Belli e dannati”).
In teatro, dopo il successo al Festival dei due mondi di Spoleto nel 2011, continua il suo viaggio con il monologo “Molly” tratto dall’Ulisse di James Joyce, nella nuova traduzione di Gianni Celati. Recentemente approdato a Parigi, sarà la prossima stagione a Torino e Bologna.
Parallelamente alla carriera cinematografica, Chiara sviluppa il lavoro di fotografa, iniziando ad esporre nel 2008 e approdando, nel 2011, alla Biennale d’Arte di Venezia (Padiglione Italia) e al Festival Internazionale di Fotografia di Roma.
Prossimamente esporrà a Tokyo con una personale nel prestigioso palazzo ideato da Gae Aulenti per l’Ambasciata Italiana, sede dell’Istituto Italiano di Cultura.

L’edizione 2013 del Festival “I Grandi Appuntamenti della Musica” è promossa da Arezzo Città del Vasari, con la collaborazione del Teatro dei Ricomposti e il sostegno dell’associazione Pro Anghiari, Caffè River, Chimet, Power-one, Italfimet, Lem, Fior, Gimet Brass, Corpo Vigili Giurati, Tenuta Sette Ponti, Dea Gioielli, Lungarno 23 Firenze, GP Rent, Viapiana, Ca de Frati e Unoaerre: un parterre straordinario di aziende vitali che credono nel valore della cultura, che investono nella cultura, che pensano alla cultura come a uno dei motori verdi dell’economia italiana.

INGRESSO CONCERTO 25 NOVEMBRE ORE 2
Biglietto € 15,00
(Ridotto per giovani fino a 30 anni e over 65)

La biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dei concerti
I biglietti sono in vendita nei giorni feriali anche presso la sede di via Guido Monaco 32 ad Arezzo

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