La vittoria della verità mostra di Goswami Ghanshyam

Da venerdì 25 maggio alle ore 19 nella Palazzina Servizi della Lega Navale Italiana di Trieste (Molo Fratelli Bandiera 9) è in corso la prima mostra europea del pittore indiano Goswami Ghanshyam, introdotta dall’architetto Marianna Accerboni. La mostra, intitolata “La vittoria della verità” e visitabile fino al 16 giugno, propone una selezione di opere di grande formato dell’artista, scoperto da San Sea Rai, e proseguirà dal 16 giugno (inaugurazione ore 19) al 30 giugno nel Laboratorio La Cornice (Androna Chiusa 3, a fianco Hotel Urban) di Trieste (orario da mart a sab 10 – 13/ 17 – 19.30).

L’arte di Goswami – scrive Accerboni – affonda le proprie radici nella memoria e nell’energia ancestrale dell’uomo e si apparenta con fluente originalità al linguaggio surrealista, movimento nato a Parigi nel 1924, il cui mentore fu André Breton, poeta, critico d’arte e teorico di questo orientamento, che firmò il primo manifesto di tale tendenza. Il surrealismo asseriva l’importanza del sogno nella totalità della natura umana e di conseguenza il valore dell’inconscio anche nello stato di veglia alla conquista, per l’arte e la cultura, di una completa libertà espressiva. Il pittore indiano – conclude il critico – adatta coscientemente o inconsciamente tali modelli per visualizzare più aspetti della propria complessa interiorità e della realtà che lo circonda.

Goswami Ghanshyam, nato in India nel 1962, laureato in Belle Arti alla Sukhadia University di Udaipur, è docente di disegno nelle scuole del Rajasthan e, da poco laureato in Filosofia, insegna anche questa disciplina. Ha esposto a Kolkata, Shillong e Jaipur (India), sue opere si trovano in collezioni private in Inghilterra, Usa, Giappone, India.

DOVE e QUANDO: Palazzina Servizi della Lega Navale Italiana – Molo Fratelli Bandiera 9 -Trieste 25 maggio / 16 giugno 2012
Laboratorio La Cornice – Androna Chiusa 3 – Trieste
16 / 30 giugno 2012
ORARIO: da martedì a sabato 10 – 13 • 17 – 19.30
A CURA DI: Marianna Accerboni
CATALOGO: no
www.mariannaaccerboni.com

more recommended stories