Dialoghi sull’Uomo III edizione

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Pistoia – Dialoghi sull’uomo
Terza edizione: 25-26-27 maggio 2012

 Dopo il successo della scorsa edizione, con oltre 11.000 presenze, torna dal 25 al 27 maggio Pistoia-Dialoghi sull’uomo (www.dialoghisulluomo.com), festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli.
In programma tre giornate con 19 appuntamenti nel centro storico di Pistoia: incontri, dialoghi e letture, proposti con un linguaggio accessibile a tutti e rivolti ad un pubblico interessato all’approfondimento e alla ricerca di nuovi strumenti e stimoli per comprendere la realtà di oggi.

La terza edizione dei Dialoghi ha come titolo “Dono, dunque siamo. Donare, scambiare, condividere per una società più equa”, un tema molto incisivo per la sua attualità e trasversalità culturale.
«In un momento di crisi gravissima come quella che sta attraversando il nostro paese, e più in generale il cosiddetto “sistema occidentale”, sembra utile porsi da un’angolatura antropologica per analizzare il perché del primato dei rapporti economici nella nostra società. Diviene dunque importante ed urgente parlare del “dono” in una società in cui l’immaginario è totalmente condizionato dall’ideologia del mercato e in cui sembra impossibile uscire dagli schemi dominanti, dove i rapporti fra esseri umani sono subordinati ai rapporti fra uomini e cose, e dove i valori che orientano l’agire non sono più basati su legami sociali ed etici» dichiara Giulia Cogoli, Direttrice dei Dialoghi.

L’edizione 2012 apre con la lectio magistralis dello psicoanalista Luigi Zoja "Dono e obbligo. Una riflessione sul contributo sociale". Non solo la morale e la legge, ma anche l’istinto vuole che una parte delle nostre fatiche sia destinata agli altri; perchè – si interroga Zoja – nel panorama della crisi economica attuale è più difficile pagare le tasse mentre, paradossalmente, esplodono forme di volontariato e associazioni no profit, che testimoniano la sopravvivenza dell’impulso dell’essere umano a lavorare per la collettività?

Il tema dell’anno è introdotto da Marco Aime, partendo dalla lezione del grande antropologo Marcel Mauss a cui tutti nel ‘900 si sono ispirati per parlare di dono e scambio. Gran parte dei nostri rapporti si fondano sull’atto del donare, sul ricevere e sul contraccambiare, in una perenne alternanza di squilibrio ed equilibrio, che mantiene vive le relazioni tra gli individui.
La filosofa Elena Pulcini propone di leggere il dono come manifestazione concreta e simbolica dell’essere con l’altro, del desiderio di legame e di reciproca appartenenza. Chi dona è capace di riconoscere e di valorizzare lo stato di debito, perché è motivato da una passione per l’altro che lo spinge ad un arricchimento del Sé.
La riflessione a due voci tra la filosofa Laura Boella e Gherardo Colombo si concentra sul tema: dono/perdono. Il perdono è un dono che non dà nulla, ma restituisce tutto, perchè restituisce la capacità di agire a colui che rischierebbe di restare inchiodato all’azione compiuta, se non di diventare qualcosa di diverso da ciò che ha fatto: ricostruisce una relazione interrotta in seguito a un’offesa e dà all’altro la possibilità di riaprire i giochi della vita.
L’attrice Anna Bonaiuto e il saggista ed enigmista Stefano Bartezzaghi danno vita ad uno spettacolo di letture e di giochi di parole: «Perché se il dono è un nodo, se il regalo è una regola, se il presente è un serpente, il pacco cos’è?».
Sulla logica del dono e sui concetti di “utile” e “gratuito” si interroga il filosofo Salvatore Natoli: il gratuito è una largizione di bene socialmente utile? L’utile non è la ricerca di un vantaggio personale – contrariamente a quanto si pensa di solito – ma la disposizione a prodigarsi per il bene di tutti: per dirla con Spinoza, si chiama generosità.
Di bene comune parla anche Salvatore Settis, come concetto che comprende non solo la tutela giuridica dell’ambiente – spunto di partenza della sua riflessione – ma anche la nostra responsabilità di cittadini nei confronti dei diritti delle generazioni future.
Dal circolo vizioso della vendetta a quello virtuoso del dono: l’antropologo Mark Anspach guida il pubblico in un percorso che ci mostra, alla luce della crisi attuale, come questi meccanismi si nascondano dietro il funzionamento dell’economia moderna.
Il dono di parti del nostro corpo è il tema affrontato dall’antropologo Fabio Dei: sangue, organi, cellule staminali donati in modo anonimo, senza che ci sia rapporto tra donatore e ricevente, ci costringe a ripensare al concetto di “altruismo”, perché si tratta di una decisione non spiegabile dal punto di vista utilitaristico o anti-utilitaristico. È piuttosto in gioco una tensione morale.
L’economista Stefano Zamagni tenta di rispondere alla domanda: potrà mai l’economia da "scienza triste” tornare ad essere, grazie al dono, la scienza della felicità pubblica? Se sì, a quali condizioni?
Padre Enzo Bianchi riflette sul dono dell’ospitalità intesa come accoglienza totale al di là delle diversità di etnia, fede, cultura. Noi stessi, in quanto venuti al mondo, siamo ospiti dell’umano: l’ospitalità diviene quindi un rispondere a quella vocazione profonda che è in ognuno, un realizzare la propria umanità accogliendo l’umanità dell’altro.
Il giornalista e scrittore Corrado Augias dialoga con don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione casa della Carità, sull’importanza del dono della libertà e sulla la libertà del dono, su come la scelta della libertà sia rischio e fatica e su quanto incida nello scambio la sicurezza di sé, della propria identità, del paese da cui si proviene, della propria dimora affettiva e dei legami nella vita di tutti i giorni.
Due scrittori a confronto: Daniel Pennac e Stefano Benni affrontano il tema del dono della scrittura, perchè nulla più di un libro crea una relazione, un legame che si instaura fra lo scrittore e il suo pubblico, ma anche fra i personaggi, le loro storie e l’immaginario del lettore. (In collaborazione con il Centro Culturale il Funaro).
Per il filosofo Maurizio Ferraris dare la propria parola a qualcuno significa, paradossalmente, che questa parola diviene indipendente dalla nostra volontà. La parola data è l’elemento fondamentale della costruzione della realtà sociale: dalle promesse alle scommesse, dal denaro ai matrimoni, dalle guerre alle crisi economiche, cioè tutto ciò da cui dipende la felicità e l’infelicità della nostra vita.
La solidarietà ha un futuro? A partire da questo interrogativo Zygmunt Bauman, uno dei più autorevoli sociologi e pensatori critici a livello mondiale, traccerà la mappa di una società complessa e lacerata da problemi quali il precariato diffuso, l’integrazione razziale, il concetto di asilo, le minoranze etniche. Forse solo la solidarietà può offrire una risposta alle fragilità e alle paure del mondo contemporaneo.
Di carità ed elemosina, due concetti niente affatto sinonimici, parla la medievalista Chiara Frugoni: le figure di San Francesco e Santa Chiara, le loro vite, il loro pensiero e il rapporto con la società del loro tempo sono lo spunto per una riflessione sulla relazione con il prossimo.

L’intervento dell’economista Luigino Bruni si concentra sul confine tra dono e mercato, il loro rapporto e le sfere di reciproca influenza. Oggi ritroviamo pratiche di dono nel mondo del lavoro: dalla microfinanza al fair trade, dalla cooperazione sociale all’economia di comunione, le esperienze che oggi stanno aprendo nuove strade sono proprio quelle promiscue e meticce.
L’antropologo Marino Niola analizza il legame tra cibo e scambio, intrecciati già alle origini delle civiltà indoeuropee. È la condivisione del pane, ad esempio, a distinguere i compagni (cum-panis) dagli avversari. Fino ai nostri giorni il cibo costruisce appartenenze e in-appartenenze, diventando simbolo di identità ma anche di contrapposizioni.
Chiude la terza edizione dei Dialoghi Alessandro Bergonzoni con RE MI FA SOL LA SI? DO! «L’economia ti dice che c’è un rapporto avaria-avarizia (avaria: si è rotta la macchina, avarizia: se ne avessi comprata una nuova non sarebbe successo). L’arte racconta che c’è un rapporto tra danno e dare, tra dono e per-dono (concedere di dare nuove possibilità), tra restare offeso (perdita) e generosità, come forma del generare, del creare, dell’inventare…».

«Come nelle edizioni passate, anche la prossima sarà un’occasione importante per tante persone che animeranno il bellissimo centro storico della nostra città, ne colmerà le piazze ed i teatri, affrontando, nel corso dei diciannove eventi previsti, un argomento di fondamentale rilievo per la nostra vita individuale e collettiva, per la nostra capacità di creare relazioni vitali nei confronti dei vari ambiti nei quali siamo chiamati ad esprimere la nostra socialità. Il tema del dono è particolarmente suggestivo e fecondo, soprattutto se collocato all’interno della profonda e interminabile crisi che stiamo vivendo, che ci costringe ad una incisiva revisione di stili di vita, ma prima ancora esige un forte cambiamento culturale, se non addirittura un cambio di paradigma», dichiara Ivano Paci, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

«Eccoci arrivati alla terza edizione di Dialoghi sull’uomo: Pistoia è pronta a condividere questa bella occasione di approfondimento culturale con le tante persone che da ogni parte d’Italia avranno modo di scoprire e apprezzare una città accogliente e gentile, ricca di storia e d’arte, ma nel contempo aperta alle non facili sfide della modernità. A conclusione del mandato amministrativo, desidero esprimere la mia personale soddisfazione per avere contribuito a consolidare questo importante appuntamento culturale, che trasmetto con fiducia alle cure della nuova Amministrazione», afferma Renzo Berti, Sindaco di Pistoia.

Come ogni anno, le scuole della provincia di Pistoia sono coinvolte in tre eventi realizzati appositamente per loro che anticipano il tema dei Dialoghi. Dopo gli incontri di dicembre, con Alfio e Michele Maggiolini, e di febbraio, con Marco Aime, mercoledì 2 maggio sarà la volta dello scrittore e regista Edoardo Nesi. Inoltre, agli studenti dell’ultimo biennio delle scuole superiori di secondo grado è stato rivolto l’invito a partecipare come volontari durante i tre giorni della manifestazione.

Pistoia – Dialoghi sull’uomo gode del patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Pistoia.

Info, programma e biglietti (3 euro): www.dialoghisulluomo.com
Numero verde 800 012146 (Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Pistoia)

da Ufficio stampa Delos
 

 

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