Mario Botta – Architettura e città

Lunedì 12 dicembre 2011 alle ore 11.00, la Chiesa dei Ss. Luca e Martina al Foro Romano, ospiterà una lezione magistrale di Mario Botta sul tema Architettura e città promossa dall’Accademia Nazionale di San Luca in collaborazione con il MAXXI. L’incontro evidenzierà come, in un momento storico caratterizzato dal rapido espandersi della globalizzazione, la ricerca di una possibile identità passa attraverso il senso di appartenenza ad un territorio e quindi anche ad un naturale riferimento all’immagine della città. Il tessuto urbano, infatti, attraverso le sue trasformazioni segna, forse ancor più che il contesto paesaggistico della campagna, le vicende continue delle lotte e delle passioni consumate lungo l’arco del tempo e che ritrovano nella “polis” una propria espressione formale.
Le tipologie edilizie che verranno presentate nel corso della lezione (la galleria d’arte Watari-Um a Tokio, il museo d’arte moderna a San Francisco, il museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, il museo Leeum a Seoul, il museo Bechtler a Charlotte sinagoga Cymbalista a Tel Aviv, biblioteca municipale a Dortmund, la banca nazionale di Grecia a Atene, l’edificio TCS Tata Consultancy Services a Nuova Delhi, la torre Kyobo a Seoul, la chiesa del Santo Volto a Torino, l’area ex- Campari a Sesto San Giovanni l’area ex- Appiani a Treviso) testimoniano, in questo senso, come architettura e città siano due termini di uno stesso problema: quello dello spazio di vita dell’uomo.
L’impegno per la città è quindi un impegno etico prima ancora che estetico.

Mario Botta nasce nel 1943 a Mendrisio, Canton Ticino. Dopo un periodo d’apprendistato frequenta il liceo artistico di Milano e prosegue i suoi studi all’Istituto Universitario d’Architettura di Venezia, dove si laurea nel 1969 con i relatori Scarpa e Mazzariol. Durante il periodo trascorso a Venezia, incontra e lavora per Le Corbusier e Louis I. Kahn. La sua attività professionale inizia nel 1970 a Lugano con le case unifamiliari in Canton Ticino per abbracciare molte altre tipologie: scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici del sacro. Da sempre impegnato in un’intensa attività didattica è inoltre ideatore e fondatore dell’Accademia di Architettura di Mendrisio. Il suo lavoro è stato premiato con importanti riconoscimenti internazionali tra i quali il Merit Award for Excellence in Design dall’AIA per il Museo d’Arte Moderna a San Francisco; l’International Architecture Award dal Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design per il centro benessere Bergoase, Arosa e la chiesa del Santo Volto, Torino. Gli sono stati conferiti numerosi dottorati Honoris Causa: la nomina di Chevalier dans l’Ordre national de la Légion d’Honneur, Francia e di Grande Ufficiale al
Merito della Repubblica Italiana, Italia. Tra le realizzazioni vanno ricordati: il teatro e casa per la cultura a Chambéry (1987); la mediateca a Villeurbanne (1988); la galleria d’arte “Watari-um” a Tokio (1990); il SFMOMA, museo d’arte moderna a San Francisco (1995); la cattedrale della Resurrezione a Evry (1995); il museo “Jean Tinguely” a Basilea (1996); la sinagoga Cymbalista e centro dell’eredità ebraica a Tel Aviv (1998); la biblioteca municipale a Dortmund (1999); il centro “Dürrenmatt” a Neuchâtel (2000); il MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea a Rovereto (2002); la torre “Kyobo” a Seoul (2003); gli edifici amministrativi “Tata CS” a Nuova Delhi (2002) e Hydrabad (2003); il museo Fondazione Bodmer a Cologny (2003); il centro pastorale Papa Giovanni XXIII a Seriate (2004); la ristrutturazione del Teatro alla Scala di Milano (2004); la chiesa del Santo Volto a Torino (2006) e il centro benessere Bergoase ad Arosa (2006). Tra i progetti recenti: il complesso per uffici e residenze a Treviso; la biblioteca universitaria di Trento; la riqualificazione dell’area ex-Campari a Sesto San Giovanni; il museo d’arte Bechtler a Charlotte; la galleria e museo d’arte della Tsinghua University in Beijing; la cantina Château Faugères a Saint-Emilion. Tra le mostre dedicate alla sua ricerca: “Mario Botta. Mestiere come professione. Tre progetti di Mario Botta”, a cura di F. Moschini, alla A.A.M. Architettura Arte Moderna (Roma, 1981); “Mario Botta. Luce e gravità. Architetture 1993-2003”, Palazzo della Ragione (Padova, 2003); “Mario Botta. Architetture del sacro. Preghiere di pietra”, Istituto Statale d’Arte (Firenze, 2005); “Mario Botta- Architettura 1960-2010” – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (Rovereto, 2010). È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 1999. Bibliografia scelta: Mario Botta. Il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Skira, Milano, 2003; Mario Botta. Architetture del sacro. Preghiere di pietra, Compositori, 2005; Mario Botta, Luce e Gravità: Architetture 1993-2007, Compositori, Bologna, 2008; catalogo: “Mario Botta – Architettura 1960-2010” – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (Rovereto, 2010), Silvana Editoriale, Milano, 2010.
 

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