Thangka: mostra dei dipinti dei monaci tibetani

Thangka: mostra dei dipinti dei monaci tibetani Sabato 18 giugno 2011 alle ore 17.15 alla Lega Navale Italiana di Trieste (Molo Fratelli Bandiera 9) avrà luogo l’inaugurazione della mostra dei dipinti dei monaci tibetani intitolata Thangka, concretizzazione della spiritualità, che sarà presentata dall’architetto Marianna Accerboni: in mostra una trentina di opere su tela di cotone e su stoffa d’argento, dipinte dai monaci maestri e dai monaci bambini. Fino al 2 luglio (orario: tutti i giorni 17.00 / 20.30/ lunedì chiuso).

Dipingono finemente su tela di cotone e talvolta su stoffa d’argento i simboli e il significato della loro religione, il buddismo – scrive Accerboni – istoriandola con fiori e immagini dai colori vivissimi e le loro stesse opere rappresentano un modo d’identificarsi con l’armonia dell’universo: sono i successori dei monaci tibetani esiliati a Leh e a Dharamsala in India, di cui alcuni sono autentici maestri in pittura, altri giovanissimi monaci apprendisti. E ora i loro lavori, circa una trentina, realizzati con colori naturali come polvere di lapislazzuli, cinabro, oro e argento, vengono messi a confronto in una mostra allestita alla Lega Navale.

La rassegna, intitolata “Thangka, concretizzazione della spiritualità” e organizzata da Roberta Sponza e Gian Khan Kaur della San Sea Rai, che si occupa di aiutare le fasce più deboli della popolazione in India, rappresenta una sorta di percorso tra passato e presente e si pone il fine, da un canto, di far conoscere gli aspetti piu’ affascinanti e antichi della storia millenaria del Tibet, di mantenerne le tradizioni e tramandare la conoscenza dell’arte religiosa, dall’altro di promuovere la ricostruzione della Tibetan School, dove si forgiano i piccoli monaci tibetani, distrutta di recente dall’ alluvione. Attualmente infatti i bambini, per lo più già monaci in Tibet, inviati in India, a causa della distruzione dei monasteri, dai monaci anziani, vivono negli accampamenti e non hanno modo di proseguire gli studi.

Nei loro monasteri, in cui aleggia un senso di pace assoluta, come per esempio in quello di Manali nello Himahal Pradesh o in quello della città di Leh nel Ladakh, i religiosi compongono da secoli le loro opere, i “Thangka”, che rappresentano il Buddismo attraverso un linguaggio comune a tutti, quello dell’immagine. Che disegnano e dipingono a partire dal centro e allargandosi verso l’esterno, sì da creare dei veri e propri “mandala”, parola che tradotta letteralmente dal Sanscrito significa “possedere l’essenza”. A dimostrazione che, anche attraverso l’arte, emanazione del divino – conclude Accerboni – si può pregare.

DOVE: Lega Navale – Molo Fratelli Bandiera 9 – Trieste
QUANDO: 18 giugno – 2 luglio 2011
ORARIO: 17.00 – 20.30 / lunedì chiuso
A CURA DI: Marianna Accerboni
CATALOGO: no
INFO: info 3356750946 / 334 24377589 / rob.sponza@nullgmail.com

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