Si svolge dal 27 agosto al 5 settembre 2010 nel Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, nella brianza lecchese, la 13^ edizione del Festival del teatro popolare di ricerca “L’ultima Luna d’estate”, il più importante festival teatrale estivo della Lombardia, promosso dall’Associazione Teatro Invito in collaborazione con Ultimaluna. La manifestazione, patrocinata dal Touring Club Italiano, è promossa in collaborazione con la Regione Lombardia – Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, la Provincia di Lecco, la Fondazione Cariplo, i Comuni di Casatenovo, Cernusco Lombardone, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Perego, Rovagnate, Sirtori, Viganò, il Consorzio Brianteo Villa Greppi, il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. In un connubio tra cultura, natura, storia e tradizioni, ad ospitare gli spettacoli e gli eventi del Festival, “palcoscenici” inconsueti e straordinari – ville patrizie, antiche corti di cascine e case coloniche, chiostri, giardini e parchi botanici – tra cui, per citarne solo alcuni, il parco di Villa Greppi a Monticello Brianza, Villa Besana a Sirtori, il Chiostro di S. Giovanni e l’Antica chiesa a Perego, il Castello a Cernusco Lombardone, l’Oasi di Galbusera Bianca a Rovagnate – luoghi di grande interesse e valore culturale, storico e ambientale situati nel cuore del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. In dieci giorni di programmazione dalla fine di agosto, quando la natura si prepara alla nuova stagione e "l’ultima luna", la “luna dell’uva” illumina le serate di fine estate, il Festival “L’ultima Luna d’estate” propone oltre 20 appuntamenti, pomeridiani e serali, tra teatro, musica, cultura, spettacoli e laboratori dedicati ai più piccoli, aperitivi teatrali e degustazioni enogastronomiche per scoprire e riscoprire luoghi, colori e sapori del territorio, in una cornice speciale e di grande suggestione: l’ambiente e la natura. Fil rouge della 13^ edizione del Festival il tema «Gli italiani. L’Italiano», che ispira e guida un “itinerario” attraverso pièce e spettacoli che esprimono e raccontano le tante, diverse e straordinarie italianità che caratterizzano il nostro paese. “Esiste ancora l’italiano, inteso come lingua? O non bisogna anche in questo caso parlare di "italiani", di numerose e varie lingue italiane?” Questa la riflessione da cui muove Luca Radaelli, direttore artistico del Festival, autore e attore teatrale, nella individuazione degli spettacoli protagonisti dell’edizione di quest’anno, che compongono un percorso e un dialogo tra lingue, dialetti, storie, culture e tradizioni popolari, con l’invito a partecipare ad artisti e interpreti di rilievo nel panorama teatrale e culturale nazionale. Da Lella Costa con Femminile e Singolare, suggestiva lettura dedicata alle poetesse del ‘900, a Iaia Forte, in scena con l’Erodiade di Giovanni Testori, in cui è protagonista un personaggio femminile complesso e a volte contraddittorio, potente e "virile", innocente e corrotto al tempo stesso, a Bebo Storti e Renato Sarti con La nave fantasma, tragica cronistoria di uno sbarco di clandestini in Sicilia. Ed ancora, l’atto unico di Piero Colaprico Qui città di M. con Arianna Scommegna, unica attrice in scena ad interpretare sette personaggi, tutti provenienti da regioni diverse, il milanese delle canzoni di Enzo Jannacci nello spettacolo Roba minima s’intend della compagnia A.T.I.R., il calabrese di Saverio La Ruina in scena con La Borto, storia al femminile, tutta italiana, di maschilismo, miseria e mammane, il “padano” dell’Ameleto dei Porselli di URTeatro, il sardo di Laribiancos del cada die teatro. In calendario, inoltre, Il corpo di Totò, testo scritto e interpretato da Marco Manchisi, attore della scuola di Leo de Berardinis, che porta in scena un dialogo tra le due anime di Totò e Antonio De Curtis, che si esprime anche sul piano linguistico tra il colore e la musicalità del dialetto napoletano e la razionalità della lingua italiana. In una riflessione sul linguaggio, sulla dimensione locale e globale della cultura, sui dualismi diversità/affinità, divisione/unione, esclusione/inclusione, il Festival affronta temi attuali e sensibili del nostro quotidiano. Dalla divisione politico-ideologica, come ai tempi di Don Camillo e Peppone, rievocati nello spettacolo Don Camillo e Peppone sono me di Elsinor Teatro Stabile d’Innovazione, tratto da racconti di Giovannino Guareschi, alla europeizzazione dell’Italia, dove i giovani crescono come figli di un unico "crogiolo", come testimoniato dallo spettacolo U, due, tres di Jogijo, compagnia internazionale poliglotta formata da attori italiani, portoghesi e catalani, che recitano nella loro lingua originale. E per i più giovani, la compagnia Koreja – Teatro Stabile d’Innovazione del Salento presenta Paladini di Francia, spettacolo colto, divertente e coinvolgente, premiato nel 2009 dall’Associazione Nazionale Critici Teatrali Italiani, in cui i personaggi dell’Orlando Furioso di Ariosto nella insolita veste di "pupi siciliani" narrano le vicende e le avventure dei paladini di Carlo Magno.
 


          Festival del teatro popolare di ricerca
                         13^ edizione
             27 agosto – 5 settembre 2010
Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone
                provincia di Lecco, Lombardia
                     www.ultimaluna.org

 

INAUGURAZIONE venerdì 27 agosto 2010 – ore 18 – Cascina Bagaggera, Rovagnate

 

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

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