Apertura non stop del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo

Il Museo Civico, Palazzo Fabroni, il Museo Marino Marini, il Museo del Ricamo e il Centro di Documentazione Giovanni Michelucci resteranno aperti in via straordinaria, con orario continuato fino alla mezzanotte, in occasione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo (www.dialoghisulluomo.it), il festival di antropologia contemporanea promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli.

Dal 28 al 30 maggio presentando il biglietto dei Dialoghi si avrà diritto dalle ore 10 alle ore 24 all’ingresso gratuito nei cinque musei del Sistema museale pistoiese.
Il Museo Civico, fondato nel 1922, ospitato nel Palazzo Comunale, propone 200 opere per sette secoli di storia artistica di Pistoia, dal XIII al XIX secolo: un excursus attraverso le testimonianze più significative provenienti da chiese, conventi soppressi e donazioni private: dalla Pala di San Francesco di Coppo di Marcovaldo del XIII secolo alle grandi tavole d’altare cinquecentesche di Lorenzo di Credi e Bernardino Detti. Uno dei principali motivi d’interesse del Museo è costituito dalla corrente pittorica della prima metà del Cinquecento, con una nutrita serie di pale d’altare sul tema della "Sacra Conversazione".
Sempre all’interno del Palazzo Comunale è possibile visitare il Centro di Documentazione Giovanni Michelucci che raccoglie circa 900 pezzi tra disegni, schizzi, plastici e lucidi dell’architetto pistoiese che ha firmato grandi progetti architettonici come la stazione di Santa Maria Novella a Firenze.
Il Museo del Ricamo, a Palazzo Rospigliosi, appartenuto a una delle più antiche famiglie pistoiesi, conserva documenti, fonti e numerosi reperti del XVII e XVIII secolo, che testimoniano nel tempo dell’arte del ricamo a Pistoia. I conventi e i monasteri di clausura prima e i conservatori di istruzione femminile garantirono poi la sopravvivenza di usi, costumi, tipologie, stili e mode dei lavori “ad ago”, legati al lusso profano e al fasto ecclesiastico.
Il Museo Marino Marini, all’interno del complesso dell’Ordine Ospedaliero di Sant’Antonio, detto anche “Convento del Tau”, conta circa 350 pezzi tra acqueforti, incisioni e puntesecche realizzate dall’artista. Si va dalle sue primissime intuizioni figurative degli anni 20 fino alle immagini che si trasformarono con progressiva coerenza nelle più tipiche del suo repertorio: le Pomone, gli acrobati, i giocolieri, le danzatrici, i personaggi del circo e del teatro, i cavalli e i cavalieri.
Infine a Palazzo Fabroni, appartenuto intorno alla metà del Trecento alla nobile famiglia pistoiese dei Dondori e costituito originariamente da una tipica casa-torre, è possibile visitare la mostra temporanea “Arte del XX secolo nelle collezioni delle Fondazioni Bancarie di Venezia e Pistoia”.

Programma Dialoghi sull’uomo definitivo

 

Sito: www.dialoghisulluomo.it – Per informazioni musei: 0573 371214 – 0573 30285

Ufficio Stampa del Festival: Delos – 02.8052151 – delosmi@nulltin.it
 

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