A Sud di nessun Nord – Anno VIII

Date e anticipazioni

Alcune iniziative sono in fase avanzata di strutturazione. Anzitutto la seconda parte del “Catalogo delle cose illuminate” di Maurizio Agostinetto. Come per il “numero uno”, così anche il secondo sarà costituito da immagini realizzate lungo il percorso di un viaggio in bicicletta: questa volta sarà dal Brennero ad Auschwitz, seguendo l’itinerario di deportazione di 26 internati ebrei che, a bordo di un convoglio ferroviario che il 15 febbraio del 1944, partirono da Borgo S. Dalmazzo fino a raggiungere Auschwitz il 26 febbraio, al convoglio durante il percorso furono aggiunti vagoni con altri internati fra cui Primo Levi.
Il catalogo “numero uno”, presentato lo scorso anno sarà presente, dal 7 all’11 maggio 2010, al festival “Fotografia Europea” di Reggio Emilia, importante occasione espositiva gemellata con Arles, che ospita le più significative esperienze internazionali. Un’altra mostra quella con le immagini dei “lampioni dal mondo” di Roberto Bosio, una raccolta realizzata immortalando luce e leggerezza delle fonti luminose.

Un nutrito, speriamo, gruppo di autrici ad esporre il viaggio nell’altra metà del cielo e quattro dialoghi a più voci su Marco, Matteo Luca e Giovanni (non quelli a cui state pensando) chiudono i desiderata di quest’anno; ma per stare nel corso degli avvenimenti non potevamo non concorrere, con un’introibo molto poetico, ai mondiali di calcio che iniziano la settimana successiva provando a “pensare con i piedi”.

Intanto, per “ammazzare” il tempo dell’attesa, l’Associazione Nomadi e Stanziali propone “Aspettando a Sud…”, che inizia con un ciclo di tre incontri ad aprile:

Prologo Aspettando a Sud…

01.04 ore 21 Presentazione del libro Anarchico testabalorda di Nicola Roggero
28.04 ore 21 I misteri di Londra – Tragedia per marionette e attori di Guido Ceronetti
14.05 ore 21 John Lennon. Omicidio di una rock-star di Ezio Guaitamacchi

Un grazie di cuore da “Nomadi e Stanziali” a tutte le associazioni che contribuiscono alla costruzione del festival e a tutti gli Enti che in questi otto anni ci sono stati vicini permettendo al pubblico e ad Asti d’essere, come sempre, vicina al viaggio e in cammino col mondo.

 

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