“Qualunque cosa succeda” di Umberto Ambrosoli vince il Premio Terzani 2010

Foto di Umberto AmbrosoliLa giuria assegna il riconoscimento al figlio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso nel 1979.
La cerimonia di consegna sabato 8 maggio a Udine
nel corso della sesta edizione di “Vicino/lontano”.
L’avvocato Umberto Ambrosoli è il vincitore del Premio Terzani 2010.
Lo ha annunciato la giuria del premio – presieduta da Angela Terzani  e composta da Giulio Anselmi, Toni Capuozzo, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Ettore Mo, Valerio Pellizzari, Peter Popham e Paolo Rumiz – che ha assegnato il riconoscimento all’autore di Qualunque cosa succeda, edito da Sironi (2009).
 
“Oltre trenta anni fa – si legge nella motivazione –  nella vicenda Sindona c’è stato un protagonista-antagonista solitario e coraggioso, l’avvocato Giorgio Ambrosoli, che ha pagato le sue scelte con una morte violenta. Quella storia personale è ricostruita con tenerezza e insieme fredda investigazione dal figlio Umberto in Qualunque cosa succeda”.
Secondo la giuria del premio “l’opera letteraria di Umberto Ambrosoli è riuscita a raccontare, attraverso la quotidianità del lavoro del padre, la dedizione solitaria e a volte anonima di uomini che si spendono con generosità. Attraverso il racconto di una delle storie più buie d’Italia, si fa strada il grande valore di  quest’opera, ovvero la sensazione che non sia impossibile affrontare le fatiche o gli orrori”.
“Pagina dopo pagina – conclude la motivazione – Qualunque cosa succeda incita a non essere vili, e a non barattare la dignità con la permanenza su una poltrona. Ti accende il desiderio di voler assomigliare a quell’avvocato rigoroso. Ti accende anche la speranza di riuscirci. Non per diventare eroi, ma per essere persone normali”.
 
Il Premio Terzani sarà consegnato ad Ambrosoli a Udine, sabato 8 maggio, da Angela Terzani nel corso dell’edizione 2010 di “Vicino/lontano. Identità e differenze al tempo dei conflitti”.
La manifestazione, che porta ogni anno nella città friulana prestigiosi esponenti del mondo della cultura, dell’economia e dell’informazione, si terrà quest’anno dal 6 al 9 maggio. Quattro giorni di incontri e dibattiti, lezioni e conferenze, proiezioni e spettacoli per tentare di comprendere la complessità del mondo in cui viviamo (www.vicinolontano.it).


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La motivazione della Giuria

Oltre trenta anni fa, nella vicenda Sindona c’è stato un protagonista-antagonista solitario e coraggioso, l’avvocato Giorgio Ambrosoli, che ha pagato le sue scelte con una morte violenta. Quella storia personale è ricostruita con tenerezza e insieme fredda investigazione dal figlio Umberto in "Qualunque cosa succeda".
A questo libro orgoglioso viene assegnato il premio internazionale Tiziano Terzani 2010.

Per Giorgio Ambrosoli, essere al servizio dello Stato voleva dire perseguire l’interesse generale, sapendo che  ad ostacolare il suo lavoro sarebbero scesi in campo interessi trasversali e poteri privati. Non era arso dal sacro fuoco della legalità, che trasforma sempre il dovere in atto eroico; era semplicemente un uomo che svolgeva il suo lavoro con senso di responsabilità.

E’ questo un concetto semplice e normale che ha permesso al mondo di evolversi e di progredire, ma che invece nel nostro paese il tempo ha trasfigurato. L’opera letteraria di Umberto Ambrosoli è riuscita a raccontare, attraverso la quotidianità del lavoro del padre, la dedizione solitaria e a volte anonima di uomini che si spendono con generosità. Attraverso il racconto di una delle storie più buie d’Italia, si fa strada il grande valore di  quest’opera, ovvero la sensazione che non sia impossibile affrontare le fatiche o gli orrori.

Pagina dopo pagina, "Qualunque cosa succeda" incita a non essere vili, e a non barattare la dignità con la permanenza su una poltrona. Ti accende il desiderio di voler assomigliare a quell’avvocato rigoroso. Ti accende anche la speranza di riuscirci. Non per diventare eroi, ma per essere persone normali.

Il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani
E’ stato istituito nel 2005 dall’associazione culturale vicino/lontano di Udine, in collaborazione con la famiglia Terzani. Viene assegnato dalla giuria all’autore di un’opera – saggio o reportage – che affronti i temi del confronto, delle relazioni e dei conflitti che si generano nell’incontro di culture differenti o che offra uno spaccato di civiltà in mutamento.
Compongono la giuria del premio, presiduta da Angela Terzani, Giulio Anselmi, Toni Capuozzo, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Ettore Mo, Valerio Pellizzari, Peter PophamPaolo Rumiz.
Nelle precedenti edizioni il riconoscimento è stato assegnato all’etnologo francese François Bizot (Il cancello, Ponte alle Grazie), al giornalista americano Johnatan Randall (Osama, Piemme), alla memoria di Anna Politkovskaja, a Fabrizio Gatti (Bilal, Rizzoli) e, l’anno scorso, al giornalista pachistano Ahmed Rashid (Caos Asia, Feltrinelli).
Fin dalla prima edizione, il Premio viene consegnato al vincitore nel mese di maggio a Udine, in occasione della manifestazione “Vicino/lontano. Identità e differenze al tempo dei conflitti”.

Scheda di Umberto Ambrosoli

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