Baroque. La musica barocca come elemento unificatore della nuova e vecchia Europa

Foto: da sx Angelo Manzotti Marianna Prizzon e Stefano CasacciaGli appuntamenti con la musica barocca profana a Cluj (Romania) dal 9 all’11 marzo 2010

Dopo lo straordinario successo di pubblico a Novo Mesto (Slovenia) e a Trieste del primo ciclo di concerti di Baroque. La musica come elemento unificatore della vecchia e nuova Europa, dedicato alla musica barocca profana, cui hanno assistito circa 3.000 persone, l’evento sarà riproposto dal 9 all’11 marzo a Cluj, in Romania. Qui si concluderà la prima sezione del Festival, mentre la seconda parte, incentrata sulla musica barocca sacra e composta da altri 9 concerti, avrà luogo da aprile a settembre in Slovenia, a Trieste e nella stessa Romania.

La manifestazione, promossa dall’Associazione triestina Panta rhei, presieduta da Angelo D’Eri, e ideata da Stefano Casaccia, che ne è direttore artistico, nasce dalla sinergia con altri due partner, il Flauto Dolce Ensemble (Romania) e l’Istituto Friderik Ireney Baraga di Novo Mesto (Slovenia).

Tra i musicisti invitati ricordiamo il celebre sopranista Angelo Manzotti, il quale, con il suo eccezionale talento e la raffinatissima tecnica di controllo delle corde vocali, si differenzia dai comuni controtenori, riuscendo a reinventare la voce bianca che fu dei castrati. Gli archi, la spinetta e altri strumenti tipici del periodo, ci offriranno una rappresentazione contemporanea del Barocco, che con la sua particolare musicalità ha unito i popoli europei del ‘600 e ‘700, attraverso un genere comune e accessibile a tutti, come il rock ai giorni nostri. Proprio per tali motivi e per la facile fruibilità e il coinvolgimento sia di un pubblico colto che di un uditorio semplicemente curioso, il Festival è stato scelto e finanziato dalla Commissione Europea.

Il prossimo appuntamento con Baroque avrà luogo martedì 9 marzo alle ore 19.00, nella torre Tailors di Cluj. Protagonista sarà il Flauto Dolce Ensemble, originale combinazione di flauti dolci e voce, composto dal fondatore Zoltan Majo (flauto dolce e direzione), Maria Szabo e Agnes Toth (flauti dolci) e Mihaela Maxim, primo soprano del Teatro dell’Opera di Cluj, dotata di naturale potenza vocale e presenza scenica. L’ensemble eseguirà un concerto di Musica profana della Romania nel periodo Barocco, che presenta interessantissime contaminazioni con la musica ebraica, orientale e popolare.

Il secondo concerto si terrà mercoledì 10 marzo alle ore 19.00 nella chiesa St. Michael, dove il grande organista Milko Bizjak, docente al Conservatorio Juriji Slatkonja di Novo Mesto (Slovenia), riproporrà il concerto dedicato a L Eredità Musicale Slovena. Il maestro, che è anche musicologo, editore e discografico, interpreterà con vivace sensibilità, pur nel rispetto di una corretta filologia, brani di compositori barocchi sloveni ed europei (D. Buxtehude, J. Pachelbel, J. Pacher, G. Androvandini, B. Galuppi, J. Bajamonti, G.Valeri, J. F. Zupan, R. Lesjak e J. I. Linek), in gran parte reperiti da antiche fonti, trascritti e pubblicati da lui stesso.

Infine giovedì 11 marzo alle ore 19.00 all’Art Museum (Palazzo Bànffy) l’Ensemble Nova Academia di Trieste (Italia), fondato e diretto da Stefano Casaccia, interpreterà Le dilettevoli arie del Farinelli tra l’Europa e la Corte Spagnola. Il programma prevede l’esecuzione di alcune delle più famose arie delle Opere barocche, che saranno interpretate dal celebre sopranista di livello internazionale Angelo Manzotti, e di alcuni concerti strumentali del barocco italiano con musiche di A.Vivaldi,  G.F.Händel, R.Broschi – J.A.Hasse, e G.Giacomelli. Non mancheranno degli interessantissimi duetti di N.Porpora e C. Monteverdi, cantati da Manzotti assieme al soprano triestino Marianna Prizzon, allieva di Pavarotti.

Si avrà così l’occasione di apprezzare le arie che nel XVIII secolo il famoso castrato Farinelli interpretava ogni sera alla corte di Filippo V di Spagna. Un ruolo fondamentale avranno anche i  concerti solistici di Vivaldi, da quello per liuto eseguito da Ennio Guerrato, alla celebre “Follia” del prete rosso suonata dai violinisti Michele Lot e Giancarlo Nadai, alla brillante interpretazione del concerto in La minore del flautista Stefano Casaccia, tutti accompagnati da Mery Skejic alla viola, Alvise Stiffoni al violoncello e Luca Ferrini al clavicembalo.

Baroque proseguirà fino al 12 settembre 2010 con un intenso programma di concerti, scambi culturali e momenti formativi organizzati in Romania e Slovenia. Il progetto musicale sarà infatti completato dalla realizzazione di alcuni corsi didattico-formativi legati alla liuteria, antica arte della costruzione e del restauro degli strumenti a corda, ad arco e a pizzico.

L’associazione Panta rhei organizzerà, in occasione degli eventi all’estero, in Slovenia e Romania, il viaggio nelle località interessate per poter assistere ai concerti e conoscere le bellezze e le peculiarità turistiche della zona.

Ufficio Stampa

www.ascutpantarhei.org

info@nullascutpantarhei.org

 

more recommended stories