I vincitori della Sezione opere inedite – Premio Cesare Pavese 2009

Premiazione sabato 29 agosto 2009 a Santo Stefano Belbo (Cn) 

Sono stati designati i vincitori del Premio Cesare Pavese 2009 – Sezione opere inedite (XXVI edizione). Riceveranno il riconoscimento sabato 29 agosto a Santo Stefano Belbo (Cn), alle ore 18 presso la casa natale di Cesare Pavese, sede del Cepam (Centro Pavesiano Museo Casa Natale), che organizza il premio in collaborazione con Fondazione Cesare Pavese, Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e il Comune di Santo Stefano Belbo. 

Tutti i vincitori per la Sezione opere inedite:
 

NARRATIVA INEDITA

Adriana ASSINI, Roma, con L’orologiaio di Norimberga.

Racconto avvincente, corredato di implicazioni e risvolti che ruotano attorno alla figura di un ricco collezionista angosciato dall’inesorabile trascorrere del tempo. L’ingenuo orologiaio cadrà vittima della sua curiosità e della cinica freddezza della signora Margaretha.
 

POESIA INEDITA

Bruna CERRO, Savona, con A Cesare Pavese.

La composizione è un omaggio poetico a Cesare Pavese, di cui l’autrice riprende temi e forme: il fiume con le sue nebbie e gli «alberi fantasmi / dalle lunghe braccia», «la terra nera», «la vigna… di grappoli dorati», gli «inquieti falò». Evocazioni queste che creano una magica atmosfera di tempi andati e di illusioni cadute.
 

SAGGISTICA INEDITA

Giacomo ABBATE, Savona, con Miniera.

Il saggio, dall’incisivo aspetto geofisico, sviluppa il tema della miniera come fonte di risorse per l’uomo ma anche come palestra di coraggio e di dominio di sé. Conclude il lavoro una sintetica esposizione relativa alle miniere italiane e alla loro eredità. 
 

NARRATIVA INEDITA MEDICI A.M.S.I.

Francesco AULIZIO, Modigliana (Fo), con Cosciabella la partigiana.

Il racconto breve si distingue per l’avvincente intreccio e per la fabula originale. Contiene un esempio di libertà e forza inusitata da parte della protagonista che con la morte rivendica la propria dignità di donna e di partigiana.
 

POESIA INEDITA MEDICI A.M.S.I.

Cinthia DE LUCA, Roma, con Sigillo d’eternità.

La composizione, efficace anche per l’essenzialità grafica, colpisce per il lessico creativo e fortemente lirico dal sostrato filosofico.
 

SAGGISTICA INEDITA MEDICI A.M.S.I.

Gaetano MAZZILLI, Statte (Ta), con La Contessa di Castiglione.

Il saggio ha il merito, nella sua brevità di ripercorrere le tappe fondamentali della vita pubblica e privata della Contessa, dall’ascesa politica fino al suo declino. Ne emerge un quadro incisivo ed efficace che induce alla riflessione anche sul dramma umano della protagonista.
 

NARRATIVA PIEMONTESE

Attilio ROSSI, Carmagnola (To), con Arlongh a la bialera.

Il breve racconto, che trae vigore e forza dall’espressività del dialetto, valorizza il senso prezioso del vivere quotidiano, legato ai luoghi natii, fatto di duro lavoro ma anche dio solidi affetti familiari.

 

POESIA PIEMONTESE

Paolo DE SILVESTRI, Castel Rocchero (At), con Serchè ‘d turnè a ca.

La composizione poetica è un bozzetto di vita quotidiana, fresco e vivido, che rimanda al tempo passato, quando un viaggio in corriera era una sorta di avventura verso orizzonti sconosciuti, ma anche un’occasione di incontri e di socializzazione.
 

LAVORI SCOLASTICI

Ilenia BERTIN, Francavilla Bisio (Al), con Pavese e  Fenoglio, scrittori delle Langhe

Lavoro sintetico in cui Pavese e Fenoglio sono parallelamente affrontati rispetto al tema della guerra e  dell’impegno politico. Le diverse esperienze letterarie e di vita mostrano divergenti percorsi che trovano tuttavia un punto di incontro nel comune amore per il luogo d’origine, le Langhe.
 

Per la Sezione opere edite saranno premiati domenica 30 agosto alle ore 10: Andrea Camilleri con La danza del gabbiano (Sellerio), Enzo Bianchi con Il pane di ieri (Einaudi), Giancarlo Caselli con Le due guerre (Melampo) e il saggista newyorkese Lawrence G. Smith con Cesare Pavese and America: life, love and literature (University Massachussetts Press).
 

La Giuria è presieduta da Giovanna Romanelli (docente all’Università Cattolica di Milano; già professoressa alla Sorbona) ed è composta dal Vicepresidente Adriano Icardi (professore; già Senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (Presidente del Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale), Pierluigi Cavalli (membro dell’Associazione Medici Scrittori Italiani), Abraham De Voogd (membro dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e membro della sezione italiana dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Camillo Brero (studioso e divulgatore della lingua piemontese; autore del Vocabolario della lingua piemontese e della Grammatica della lingua piemontese), Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti).
 

Organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, assieme alla Fondazione Cesare Pavese e al Comune di Santo Stefano Belbo, il Premio Cesare Pavese è la prima manifestazione frutto del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, il nuovo coordinamento che riunisce la Regione Piemonte, la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e numerosi Comuni e soggetti culturali che operano tra Langhe, Roero e Monferrato

 

Per informazioni:

Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale

Via Cesare Pavese, 20 – Santo Stefano Belbo (Cn) – 0141.840990-844942

www.santostefanobelbo.it

Ufficio Stampa:

Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura

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Paola Galletto (011.5184268 int. 907 – 340.7892412 galletto@nullsalonelibro.it)

 

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